Home

Bruno Kovarich & Simonetta Merlo nell' estate del 1977  Poggio Foco

 

Bruno Kovarich, acquistò 550 ettari di Maremma, coi soldi fatti vendendo lino: per tutta una vita il lino grezzo della Cecoslovacchia si era trasformato in tovaglie di fiandra per gli alberghi più belli d’Italia.

 

Nell’estate del 1977 era sceso da Verona e aveva incontrato Poggio Foco, svegliandolo

da un torpore lungo un secolo. Un investimento, una fuga, una nuova prospettiva da cui guardare il mondo.

 

 

Poggio Foco isolato e remoto, era stato, per secoli rifugio di banditi, di partigiani, di ebrei. Asilo per chi, ai tempi dei Saraceni, fuggiva dal mare per proteggersi dai pirati e seguiva la via sicura indicata da chi, quassù, accendeva fuochi.