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Reggimene da Agricoltura Biologica Certificato
ICEA dal 2002/ COR & NOP
 
 
I Vigneti di Poggio Foco occupano una posizione centrale all’interno della superficie aziendale, 550 ettari in tutto,gestiti interamente a regime biologico. Di essi una buona parte è costituita da zone boschive. Le coltivazioni principali sono rappresentate da cereali, olio e vino; allevamento di ovini, bovini e cinghiali.
 

La vigna

Superficie totale: 12 Ettari                                   Resa per ceppo: 1,5 Kg d’uva
Composti da: 80.000 piante                                  Densità: 6.650 piante/ettaro
Data impianto: 2000, 2001 e 2002                         Produttore: Francesco Kovarich
Altitudine: tra i 190 ed i 250 mslm                        Enologa: Katia Guerrini
Distanza dal mare: 12 km in direzione SSW

 

Reggimene da Agricoltura Biologica Certificato ICEA dal 2002/ COR & NOP
 

 

Grape Varieties: Cabernet Sauvignon, Merlot, Alicante, Cabernet Franc and Sangiovese.

I Vigneti di Poggio Foco sono figli del clima e del suolo in cui sono stati piantati. Si è studiato il regime dei venti rispetto al sole per due anni al fine di poter stabilire l’esatto orientamento dei filari. Si è analizzato dettagliatamente il terreno per capire quali varietà fossero adatte ad essere ospitate. 

 

Lavorazione del terreno

 

 

Regime di “CICLO CHIUSO”: la fertilità del suolo è mantenuta grazie al riciclo interno del materiale organico, prodotto da pecore e vacche nate e cresciute in azienda e nutrite esclusivamente da fieni e granaglie prodotte a Poggio Fuoco, che viene poi utilizzato come fertilizzante, senza integrazione di prodotti di sintesi provenienti dall’esterno. 

 

Il Vigneto è dotato di impianto di irrigazione a goccia, che viene messo in funzione solo nei mesi più caldi dell’anno, in caso di forte siccità. 

 

Le operazioni vengono effettuate manualmente, la potatura, la straliciatura, la zappatura, concimazione, potatura verde e la raccolta; e hanno come scopo stimolare ed accrescere la vitalità e la salute del suolo e della vite.

 

Il Terreno

Ci troviamo su una anomalia geologica di tipo calcarifero e quarzifero, di origine sedimentaria costituitasi in epoca cretacea (120 – 90 milioni di anni fa) circoscritta ad un area di 25 kmq intorno a noi.

 

La Geologia di un territorio influenza il vino in molteplici modi, visto che influisce sulla forma del paesaggio conferendogli morfologie che contraddistinguono un comprensorio di produzione rispetto ad un altro. La geologia influenza in modo estremamente importante le caratteristiche dei suoli come la profondità, la granulometria, il chimismo, l’apporto di nutrienti. Inoltre la natura della roccia influisce sul contenuto di minerali presenti nell’acqua irrigua, influenzando alcune caratteristiche del vino.

 

Nel caso dei Vigneti di Poggio Foco, la presenza del Flisch di Santa Fiora ( argilliti, marne e calcareniti) favorisce l’evoluzione di un suolo argilloso che può trattenere una buona quantità di acqua anche nei mesi estivi. Il calcare e la marna, essendo rocce molto compatte, favoriscono una frequente pietrosità dei suoli diminuendo l’evaporazione e l’erosione idrica superficiale. I suoli derivati da rocce calcaree hanno anche il vantaggio di favorire la decomposizione e l’umificazione della sostanza organica e mantengono
un PH del suolo neutro.